| la mia verità (The Matrix is everywhere) |
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mercoledì, maggio 13, 2009
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14:36 | commenti (3)
giovedì, aprile 02, 2009
prendine quanto te ne serve come una cornucopia da sempre attesa puoi averne in abbondanza il signore ha il fiato corto ma il cammino volge al termine e tu puoi guardare aldila' del vetro o forse ti pare ancora uno specchio?
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10:44 | commenti (31)
giovedì, novembre 22, 2007
già. postato da ilmioblog |
12:45 | commenti (22)
martedì, novembre 20, 2007
non esiste nessun altro guerriero come me. forse sono fortunato o forse è vero che fortuna audaces iuvat. posso camminare eretto e con lo sguardo vivo e fiammeggiante. l'abilità dell'eroe è tutta qui, nella forza del proprio sguardo. Ed allora si scorge sempre un orizzonte nuovo da esplorare...sarà poi un territorio da saccheggiare, una landa da attraversare, un paradiso in cui dimorare e fermarsi...il colore lo porto io, il colore dei miei occhi è speciale. postato da ilmioblog |
11:25 | commenti (10)
venerdì, novembre 16, 2007
la madre antica scavò il suo rifugio mentre infuriava la tempesta e varcò il guado per nascondersi alle fiere quando queste ebbero fame e si mossero. ll tempo dell'occulto non passò presto ma giorno dopo giorno stillò dal sangue delle sue vittime quotidiane una consapevolezza che potè fungere da illustre guida per la visita al nuovo accogliente involucro. Scoprirlo e distruggerlo nello stesso istante fu facile. Il lamento si udì fino ai territori d'oltremare e suscitò paura e risvegliò la verità che silente versò lacrime d'amore. Nessun laccio potè sfinire i polsi avvezzi allo sforzo e indifferenti al dolore e mentre le piaghe si formavano il portale si aprì, i rifugi si dissolsero e divennero stanze da arricchire con addobbi e con cibi. La festa iniziò e le fiere furono piegate e poi liete e grate servirono il pasto con composta gentilezza. Al termine dell'ultima libagione giunse l'arcano giudice e mentre tutti tacevano ordinò il concepimento che ebbe luogo tra gli astanti impauriti e attratti dalla feroce lussuria dell'amplesso. Non parlarono, non fecero che prendersi con forza senza guardarsi mai e dopo pochi minuti di gemiti soffocati e sospiri trattenuti tutto finì. ll primo bacio liberò anche le lacrime, finalmente. E Fu il Futuro.
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12:58 | commenti (3)
domenica, novembre 11, 2007 Io sono l'Utopia, ma anche l'unica Verità possibile. postato da ilmioblog |
23:47 | commenti (6)
lunedì, ottobre 22, 2007
La polvere accoglie postato da ilmioblog |
14:07 | commenti (3)
sabato, giugno 16, 2007
"Come fiamma più cresce più contesa dal vento, michelangelo buonarroti postato da ilmioblog |
18:33 | commenti (9)
mercoledì, marzo 28, 2007 E' NECESSARIO IRRADIARE ANCORA
E' CARNIVORO ISTINTO INSOPPRIMIBILE E' DEPOSITO ANIMATO E' FULGIDA LUCE E' ASSENZA DI PESO E' FRENESIA ECCITATA E' MARCIA IMMOBILE E' -SPLODE E' SALTO NEL VUOTO E' RINCORSA CONTRO IL TEMPO E' BRUCIANTE PASSIONE E' VIVIDA EMOZIONE E' OBLIO AD OCCHI SPALANCATI NON POSSO PERDERE NULLA
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14:40 | commenti (9)
giovedì, dicembre 14, 2006
non scorgo vitali abbracci attendo però latente la scure feconda calerà sicura come di consueto ad aprire la strada ed un nuovo e pulito sentiero sarà pronto ad usurarsi uguale agli altri universale e grande per questo. postato da ilmioblog |
12:27 | commenti (8)
martedì, maggio 23, 2006 ehi...è appena giunta, finalmente l'estate. Quella vera! state tutti bene eh? postato da ilmioblog |
14:30 | commenti (12)
lunedì, gennaio 09, 2006 ...leggo sull'ansa che il benedetto icsvi, il papa, ha detto "il popolo palestinese deve poter sviluppare serenamente le proprie istituzioni democratiche per un avvenire libero e prospero..." mi fa impressione una frase così detta dal sovrano assoluto di uno degli ultimi stati monarchici assolutisti e illiberali del pianeta madonna che tempi!!! mi viene da dire che non c' è più religione. postato da ilmioblog |
13:05 | commenti (24)
venerdì, dicembre 30, 2005 Oggi e solo oggi mi sposto qui dal mio blog per un post che rimarrà unico e solo, in questo spazio che ho creato apposta. Questo scritto è dedicato a tutti gli esseri umani. Ai vivi, ai morti e soprattutto a quelli che verranno. Che si liberino dal giogo. Con profondo amore. 30.12.2005 ilmioblog postato da ilmioblog |
17:48 | commenti (7)
lunedì, dicembre 19, 2005
salve gente, spero comunque che passiate un buon periodo tutti a prescindere...però non sarei così distruttivo nei confronti delle feste cosiddette comandate. Lo dico da laico, amorale, bastardo, cattivo, cinico, pezzodimerda, e pure abortista convinto... Ergo, io da buon anarco-nichilista-passional-speranzoso, ritengo che qualsiasi futuro che ci aspetti (e di consegunza qualsiasi presente) non mi attarderò a criticare o a respingere in toto... semplicemente, votato alla mia musa "curiosità di vita" mi accingerò ad immergermi con il consueto non-eccessivo distacco e la consueta sana non_immedesimazione. detto questo, anch' io a volte sono tentato di andare in giro con lattine piene di benzina e lanciafiamme acclusi da usare a casaccio sul prossimo durante il periodo 15 dicembre - 7 gennaio. Però ho imparato a sorriderne, del resto io nonostante sia il classico uomo medio, so percepire la mia orgogliosa e forse un pò snob alterità da tutto questo e praticarla anche se con fatica (ma gustosissima e ricompensata fatica). Come me, mi rendo conto, ce ne sono tante altre di persone immuni e lottatrici e ci vuole poco a sentirsi confortati dall'appartenenza ad una casta di illuminati. Amo l'umanità tutta e le sono vicino nello stesso modo in cui mi arrogo il diritto di mandarla affanculo quando mi punge vaghezza, ovvero nel perido delle festefredde, questo. libro di natale: la possibilità di un isola di michel houllebecq edizioni bompiani film di natale: crash, contatto fisico di paul haggis eh già, due belle finestre sul futuro presente, sotto che arriva... state bene tutti, compreso dio. ilmioblog postato da ilmioblog |
17:20 | commenti (4)
lunedì, novembre 21, 2005 Quale spirito accoglierà il mio tempo nuovo? Quale tra i demoni quale tra gli angeli che mi vivono dentro? Rumore e Dolore. Non posso spiccare il volo ed osservare dall'alto il campo di battaglia perchè sono carne e sangue !
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10:31 | commenti (12)
martedì, ottobre 25, 2005 TO THE PUMPKIN DUCK
sottotraccia attese l'amante il pallido anello di luce lunare che pregò affinchè lo accompagnasse nell'attesa senza tempo del ritorno dell'amata. Vento e mare fecero il resto mentre l'uomo sfinge impavida stette il volto di pietra il cuore in fiamme. E la strada d'acqua si fece raggio d'argento. Ella giunse in groppa ad un cavallo nero altero e maestoso la cui grazia lo commosse. Scese come se atterrasse dal cielo senza quasi posare i suoi piedi ma restando sospesa in attesa dell'abbraccio di lui che fu potente come mille tempeste e disperato come l'attesa. Rimasero stretti stretti finchè il Dio degli addii ebbè pietà di loro e li rese statua di pietra quella da cui stanotte urlerò l'angoscia della mia attesa di te... postato da ilmioblog |
15:23 | commenti (6)
mercoledì, ottobre 05, 2005 Prometeo la mela la mangia da solo guardandoti negli occhi!!
Prometeo si chiede talvolta perchè il suo dolce potere che segna con indelebile inchiostro il suo destino, gli faccia da servitore muto e avaro. Nella più estesa considerazione del suo tempo vita, Prometeo convive con il proprio urlo inespresso eppure così solerte ed immancabile accompagnatore. Il suo dono è traditore forse? Se lo chiede, ogni volta che gli accade di osservarne, pur provando gioia grande, i frutti nella vita degli altri. Ed è una domanda la cui eco si infrange in uno specchio d'acqua che la riporta al mittente un pò più stropicciata, semmai fradicia a volte, ma sempre immutata resta la sua natura, ovvero senza alcuna risposta. Scuotere l'anima dal letargo e riportare le menti e i cuori a sognare altezze maggiori (di conseguenza poi quasi sempre raggiunte e -perchè no - superate), è certamente un dono. Un dono scomodo. Una specie di continua e minacciosa pena del contrappasso a cui guardare dal proprio altare sacrificale dove vi è un solo coltello ed un solo un sudario. Tutti fanno nascere ed allevano con amore e dedizione dentro di sè i propri sogni, poi spesso la vita ed i suoi eventi schiacciano questa atmosfera pulita di vitalità e di forza creativa sotto il peso di tutto il peggio che siamo stati capaci di costruire intorno al semplice basico concetto di " sopravvivere ed esprimersi". Tutto qui. E quando il peso è grave, fiacca e deteriora la casa dei sogni che dal cuore lancia sorrisi e produce benessere per se e per chi è intorno. Arriva allora, cattivo e tetro, il momento dei cumuli di nubi nere che veloci si apprestano a chiudere ogni spiraglio di cielo azzurro. Ecco, minaccioso e pauroso si avverte, assordante, il proprio silenzio interiore. Quell'agonia dolorosa e scomoda perchè non si risolve mai con morte. Resta immutabile ed erosiva a farsi guardare mentre si impossessa dell'anima e sadicamente la consuma nel delirio buio che non lascia spazio a null'altro che lento disfacimento. Mai morte però. E' allora, quando tutto sembra perduto che Prometeo giunge veloce ed invincibile con il suo carro di luci e suoni e danze e amore. Il fragoroso e festoso carnevale perenne che frantuma, senza incontrare resistenza, qualsiasi cortina di nubi nere. Ed ecco il prodigio, tutti potete vedere come dai primi squarci già irrompono i primi raggi di luce ed alacremente lavorano per preparar la degna accoglienza per il ritorno del sogno e della forza che si uniranno presto in matrimonio indissolubile per riportare in alto lo sguardo di chi finora era contrito dal dolore e smembrato dal nulla e dall'inazione. Rinnovamento!! Crisalide!! Prometeo regalato ed offerto, Prometeo accompagnatore di sogni, Prometeo che ti cambia la vita e ti mostra quanto son forti le tue gambe, Prometeo che non crea nulla di nuovo per te ma ti costringe a riconoscere la bellezza di tutto quello che hai già, Prometeo che solleva con forza le coperte impolverate che coprono il mobilio della tua bella casa ed apre finestre e spalanca portali, Prometeo che osserva il volo libero di coloro a cui ha spiegato che la gabbia non esiste se tu non ci credi, Prometeo presuntuoso ed arrogante, Prometeo e l'euforia della grazia, Prometeo spaventato in ginocchio davanti al proprio altare che cerca il sudario ed ha orrore del coltello, Prometeo che ha paura di Ely che gli si para troppe volte innanzi, Prometeo ed i suoi pugni chiusi, Prometeo e la capacità di stare in piedi, Prometeo e l'alba in pixel, Prometeo e la speranza samurai, Prometeo dissimula dalla torre del castello, Prometeo annega per distruggere Atlantide, Prometeo sorriderà quando finiranno le lacrime, Prometeo respira il suo stomaco, Prometeo cammina e vomita e sparge pietà, Prometeo sa sempre tutto, Prometeo passeggia sull'intonaco, Prometeo e l'odore del ventre, Prometeo svuota il cestino ed ignora il circo di sangue, Prometeo non smette e vuole la caramella ogni volta, Prometeo viaggia, Prometeo da bambino amava star male facendo scorrere le dita lungo le pareti e studiava il suo dolore...dov’ era, Prometeo ed il sole a più non posso, Prometeo e l’espressione migliore consigliata, Prometeo cambia canale per i bambini degli altri, Prometeo fotografo nella nebbia, Prometeo vive l’epopea degli eroi stampati sul retro, Prometeo allunga la sua mano avida e gentile sulla tomba di Martin Eden, Prometeo inventa funi resistenti e le regala a tutti gli alpinisti della sua scuola, Prometeo cerca la cecità, Prometeo irriverente e salvifico, Prometeo aspetta Godot per andare a bere insieme, Prometeo stringe tra le dita le strisce di santità negata e ride, Prometeo gratificato e distrutto dal suo potere, Prometeo che chiede a gran voce se era così difficile, Prometeo e le strade di tutti i colori, Prometeo che continua a sentire il tonfo dentro di se forte forte forte forte forte forte forte... postato da ilmioblog |
12:32 | commenti (4)
giovedì, settembre 29, 2005
CALEDOSCOPIO Sono il soffio del vento
napolibloggers night (post-sbronza o post sbronzo..) iersera e iernotte, Ilmioblog postato da ilmioblog |
16:35 | commenti (10)
mercoledì, settembre 21, 2005 Sono tiepide le prime alitate dell'autunno, sono subdole e traditrici come gli esseri umani incattiviti da estati mal trascorse (quanti ne sto incontrando..). Questi sono giorni delicati, delicatissimi. Quelli in cui bisogna tener alta la soglia dell'attenzione perchè da qui trarrà origine il tempo prossimo venturo che poi (con)terrà la vita in schemi effettivamente ben riconoscibili, seppur negati e respinti per quanto possibile. Il mostro si muove dentro con accuratissima strategia e sta già scavando le sue solide trincee in vista dei ripetuti attacchi che avranno luogo da qui fino ai prossimi mesi per tentare di destabilizzare, creare un varco, sfondare le linee ed infine vincere e stabilire il proprio (dis)ordine. Il mostro è dentro di te, il mostro sei tu ed allora la battaglia è sempre campale ma mai definitiva. Si alzano già le canne dei mortai che inizieranno ad assaggiare la resistenza dell'avversario e si aprono gli scudi protettivi che servono a prendere fiato tra un attacco e l'altro. Ecco dunque l'eroe pronto a subire gli attacchi anche senza corazza ma orgoglioso e furente ed eccolo al galoppo contro il nemico, con la sciabola alzata in posizione d'attacco, come un polacco durante il blitzkrieg nazista del 1939. Commoventi e dolcissimi i polacchi... ma ingenui e fiduciosi perciò subito sottomessi. Ma io non sono un polacco, io o vinco o soccombo. E quindi dovrò vincere ancora e allora presto presto, aprite i cancelli!!! Li vedo tutti questi sciamani intorno, allegoria di inferno sulla terra, tutti rivestiti di petali profumati ed ammantati di cenere misteriosa e fredda così da sedurre ed attrarre e definitivamente perdere chiunque se ne lasci ammaliare. Non è forse persa in partenza ogni battaglia con fiere così appostate, così imposte dal determinismo del nulla che tutti ci affligge? Non è arrogante postura il farsi innanzi e resistere a cotanto squadrone di tanks d'attacco? Non c' è frontale da immaginarsi nè puntamento ai fianchi o manovra diversiva per circondare, non c' è nulla. Perciò strappare tempo tempo tempo a tutto il caos rotolante ed approssimantesi diventa l'unico anelito da sostenere e difendere. L'infrangersi è spaventoso e lascia sempre tutto morto. Morto il cadavere gettato via ma prima divelto e frammentato, violato e spogliato della sua stessa unità materiale per farsi oltraggio assoluto all'essenza. L'urlo dello spirito che tarda a raggiungere qualsiasi destinazione, sonda perduta nello spazio, segnale irregolare ed inutile, astronomicamente irrilevante ed umanamente prossimo al silenzio. L'esercito di sordi molto attenti che in lacrime e sanguinante compie lo sforzo di salire in alto su tutti i campanili e forte forte forte suona tutte insieme tutte le campane del mondo per svegliare i sudditi distratti e chiamare a raccolta legioni di cineamatori per trasformarli in scrittori ed in striscie di sangue. Non possiamo che amarci e chiudere la porta al freddo prima che passi. Non possiamo che cercare ancora e sempre il corpo nel buio o l'immagine nella luce. La penombra è confusione tattica, cinema di cassetta e non mi fa scorrere dentro te con la forza che voglio e che vuoi. Chiudi gli occhi amore e accogli ogni ferita come tratto indelebile della verità che si manifesta. C' è un mondovita da vivere, per tutti, dentro e fuori di qui, dicono. Bugie per gli inconsapevoli e gli sfortunati. Quello è pura fiction. Ma io invece sono la durezza che cerca la luce mentre ti penetra e sento arrivare ogni volta la mia rinascita quando spalanchi forte gli occhi dopo ogni colpo e nasci con me in discesa verso la tregua ed in salita verso la cupola della nostra basilica. La fonte battesimale è mista e non cessa mai di rinnovarsi. postato da ilmioblog |
11:17 | commenti (10)
martedì, luglio 26, 2005
The Heart asks Pleasure - first. And then - to go to sleep. Emily Dickinson
De Profundis
Gridano e stridono voci di vetro tagliente. Non posso ascoltarli. Non ancora. Ti prego, cantami una canzone. Se non vuoi, lo farò io. E colmerò di Musica questo silenzio sterile di vita.
Si dimenano e agitano brandelli di carne putrida. Non posso guardarli. Non ora. Ti prego, bendami gli occhi. Se non vuoi, lo farò io. E cospargerò di Luce questa notte orba di stelle.
So che non posso saldare un Abisso con l’Aria.
Attendimi dunque o Abisso e lasciati attraversare senza celarmi nulla. Non ho paura e non posso averne perchè sei mia creatura mio fine e mio inizio e solo io posso renderti pieno e scoppiettante di vita o vuoto risuonante morte e paura ma sempre mi appartieni e se non voglio… non vedrò soglia né scorgerò mai baratro o sentiero che possa mai suggerirmi tua esistenza senza specifico mio atto di volontà.
Resta pure Abisso attendi millenni che qualche perduto umano bussi alla tua ingannevole porta e cada precipitando in fondo felice e alleggerito dalla sua responsabilità prima. Sarò io sentinella chiave e catenaccio ed a gran voce gli urlerò durante la caduta risibili facezie ed orrorifiche novelle insegnandogli a scegliere finché capirà cadendo che ogni sua risata o gemito di spavento sarà soltanto un mero gradevole gratuito umanissimo spettacolo ulteriore offerto dal proprio cinema personale.
Saluti signori il sipario cala ma presto si replica… Si replica in effetti per sempre... Tanto è facile essere autore e attore… Non sono mica stolto come dio che mi attengo a sceneggiature patetiche come canovacci di scadente commedia dell'arte... Sono un uomo io chiave lucchetto catenaccio pubblico sipario e soprattutto …Aria…
…in quel momento, finalmente, comprese ogni cosa
ed un attimo dopo cessò per sempre di farsi domande…
Jack London, Martin Eden
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11:25 | commenti (17)
mercoledì, luglio 20, 2005
Sia pure. Come volermi in ginocchio per opera di quella media verità duale tanto cara ai buddisti quale forma d’odio per se stessi. Lo sento far festa il mio compare indesiderato che adesso prevale e condiziona. Giano che incalza e canta vittoria anche se approssimativa e mai definitiva o totale. Resto anche fermo e buono e per un pò magari posso ristagnare e rimestare nelle mie viscere il canto lieve della contemplazione, schianto e frantumazione o forse lenta decostruzione che pure non mi si addice e certo dunque non resterà a lungo con me mentre si fa man mano più potente la caduta e più tenebroso il fondo. Non resta che attendere silente ed il forte impatto non tarderà a destarmi o a scoprirmi nudo ed in luogo ostile. So aspettare per quanto detesti farlo. E’ come viaggiare in treno per la Siberia. Costa fatica e attesa e assorbimento del nulla esterno per guardarsi meglio dentro. Ancora buddismo elementare, ereditato da lontano e persistente seppure latente. Insiste e spinge e si impone quale commento laconico, non richiesto e mai assente. Io però le istruzioni per l’uso le porto incise dentro da sempre e fino ad oggi il successo finale è stato promettente garanzia per il futuro. Nè nubi nè nebbie. Ad ogni capo corrisponde una lunga traccia da sciogliere e sbrogliare senza soffermarsi troppo sui nodi. Tagliare quando necessario e riannodare quando opportuno. Nessuna indulgenza per la retta via, nessun passaporto cinematografico per la trasgressione e per l’immortale spinta in avanti. Macigno che mi impedisce il balzo e mi nega la vista dell’orizzonte. Poche notizie dal fronte, il funambolo è al centro del percorso, si trova proprio là. Non riesce più a distinguere l’inizio e non scorge ancora l’arrivo... Lascia che mi sfinisca contemplando il tuo piacere. Non parlare. Muovi il corpo, le mani. Accoglimi dentro e lasciati usare quale tavola imbandita, ricca e colma di leccornie. Usami per nutrirti e per trasformare ogni goccia in forza e desiderio ancora maggiore. Mescoliamo gli odori ed i sapori del sesso e del corpo. Non ci sia fonte sorgiva alla quale non ci sazieremo entrambi. Ogni liquida estasi porterà ondate ancor più calde di quelle che già riscaldano il terreno dentro il corpo quando la forza non trova resistenza e la sua azione ci trova attoniti e perplessi di noi stessi. La scoperta della verità passa sempre attraverso l’idea di rivelarci di più e lo specchio poi ci travogerà con la sua possente risposta. Non voglio pensare all’anima, voglio nutrirla di verità finchè riconoscerà anch’essa che” il Re è nudo!”
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14:13 | commenti (7)
martedì, luglio 12, 2005 io sono un incidente probatorio postato da ilmioblog |
09:29 | commenti (4)
martedì, luglio 05, 2005 LIVE8 O DELLA DECADENZA DI UNA CIVILTA'
Londra. Live8. Salviamo l’Africa dalla fame e dalla arretratezza, salviamo l’umanità dalla vergogna di se stessa. Musica, Televisione e Folla. L’evento è in corso, le coscienze si alleggeriscono del proprio senso di colpa trasferendo la tensione nell’adrenalina e nell’eccitazione della musica. La multiemozionalità si fa abbraccio globale. All'improvviso spunta dal nulla un bambino nero con il ventre gonfio che sale sul grande palco e facendosi spazio tra pink floyd e geldof si siede al centro del palco,per terra ed a gambe incrociate, non dice una parola ed inizia a cantare in dialetto dogon una nenia miseriosa, composta da un'armonia triste ed una cantilena ossessiva ma molto accattivante. I musicisti ed il benefattore mondiale restano paralizzati dalla determinazione del bambino che non ha più di 10 anni e completamente nudo non mostra il minimo imbarazzo nè disagio. tutto si frma per un ‘attimo, tutto sembra sospeso. Ma ecco...le telecamere mondovisive collegate sembrano impazzite per la ghiotta occasione imprevista e gli anchormen e le anchorwomen iniziano a blaterare finto stupore in 16 lingue. I registi audiovideo sono incerti sul mixaggio delle immagini e dei suoni ed inizia un puzzle multimediale che rimbalza da New York a Ulan Bator passando per Città del Capo e per Giakarta, per Roma e per Oslo e fino a Camberra e Buenos Aires. Allertato dai suoi, George Bush, decide di intervenire in diretta e sfruttare l’occasione per diffondere globalmente un grande discorso di propaganda, fa approntare in fretta lo studio televisivo nella WhiteHouse e si prepara a parlare. Intanto nel mondo oltre tre miliardi di individui restano attaccati allo schermo in preda ad una improvvisa trance. Il bambino nero continua con il suo canto. Impassibile. Tutti capiscono che sta per succedere qualcosa di straordinario, è nell’aria, lo si avverte. Il mondo si ferma, guarda il bambino nero in tv ed ascolta il suo canto misterioso. Negli stessi minuti ,in una sperduta regione al confine tra Iran ed Afganisthan, un gruppo di estremisti islamici, otto persone in tutto, si è appena ritrovato dopo una serie di missioni contemporanee in Occidente, atte a destabilizzare il pianeta. Gli otto hanno piazzato altrettante cariche atomiche con timer e detonatore a Roma, Parigi, Washington, Berlino, Londra, Tokio, Mosca, Ottawa che esploderanno in simultanea tra qualche minuto, causando, secondo i calcoli, circa 20 milioni di morti in 25 secondi ed altri 10 milioni nei 4 minuti successivi. Gli otto estremisti siedono davanti ad una tv satellitare e si godono il live8 ed il bambino nero che canta... Anche a Pechino è tutto pronto. I generali complici del colpo di stato prossimo venturo hanno già allertato le truppe e grazie all'organizzazione di una finta esercitazione militare le hanno piazzate nei punti strategici dove si trovano i centri di controllo del potere. I pochissimi politici al corrente della cosa hanno già fatto in modo che quando sarà il momento le comunicazioni risultino difficili e rallentate a causa di una serie di guasti a catena già programmati che dureranno abbastanza da permettere che tutto accada in tre ore, così come stabilito in accordo con gli estremisti islamici. Intanto gli otto, non appena accertatisi del "tutto pronto" di Pechino, trasmettono l' "ok" nei paesi dove altri loro complici, ben occultati nei palazzi del potere di cui in gran numero sono i rappresentanti ufficial,i si preparano all'azione. Territori Palestinesi, Arabia Saudita, Iraq, Egitto, Marocco, Giordania, Libano, Yemen, Gli Emirati, Marocco, Algeria, Libia, Tunisia, Sudan, Indonesia, Filippine, Malesia e Thailandia saranno travolti da contemporanee rivolte popolari delle masse povere ben organizzate ed orchestrate dalle elites fanatiche islamiste . Anche in India è tutto pronto ed i cinque ministri indiani corrotti dal governo islamico pakistano sono pronti a rovesciare il regime con un colpo di stato approfittando del panico generato dal lancio di tre missili con testate nucleari su New Delhi, Calcutta e Bombay e della azione dei cospiratori pakistani già presenti sul territorio che instaureranno un governo islamico immediato con capitale Srinagar, nel territorio indiano del Kashmir. il piano prevede poi una dichiarazione unilaterale che sancisca l'unione politica con il Pakistan entro le successive 24 ore. In estremo oriente la Corea del Nord è pronta a minacciare il Giappone schierandogli contro i suoi missili nucleari non appena arrivera l’ok dal nuovo governo cinese insediato a Pechino. Agenti islamici e cinesi infiltrati da mesi nelle repubbliche ex-sovietiche del Tagikistan, Uzbekistan, Kazakistan, Turkmenistan e Kirghizistan hanno pianificato attentati in contemporanea agli altri, in tutti i palazzi governativi e nei ministeri della difesa di tali paesi. Agli attentati farà seguito un’immediata invasione cino-iraniana con elicotteri ed aerei per il trasporto truppe che approfittando del panico e della confusione avranno gioco facile nel rovesciare i governi locali ed instaurare dei regimi fantoccio appoggiati dalle masse. A Londra Roger Waters dei Pink Floyd si avvicina lentamente al bambino nero che sta ipnotizzando il mondo con la sua nenia sempre più simile ad un mantra e sorridendo gli tende la mano. Intanto, dopo aver preso accordi con tutti i network del mondo per il rilancio in diretta e la traduzione simultanea del suo discorso, un gasatissimo George Bush sorridente, in piena forma ed assolutamente ignaro di tutto, irrompe all’improvviso nelle tv del pianeta in un riquadro posto in altro a destra sui teleschermi ed esordisce “people of america and people of the free world, we are going to live, all togheter, something absolutely new for the mankind on this earth...it really seems that this little black man sings to advise us of a new world coming...” . Nello stesso istante scatta l’ora zero, i detonatori esplodono ovunque , i commandos iniziano le loro azioni in tutti i paesi coinvolti, i missili nucleari vengono lanciati, decollano le truppe aereo trasportate dalla Cina e dal Iran tutto ha inizio come predisposto... paura e silenzio assordante nel mondo per lunghissimi istanti....tv oscurate, comunicazioni impossibili...panico. Pochi istanti dopo, sulle tv del pianeta appare il volto imperturbabile di un giovane uomo sui 35 anni, di carnagione olivastra e con decisi tratti orientali, con freddi piccoli occhi a mandorla ed uno sguardo privo di emozione. L’uomo non sorride e guardando determinato la telecamera accenna un inchino ed inizia a parlare in un inglese dalla pronuncia perfetta quanto scolastica ... “Salam aleikum people of the world, a new world is coming for everybody insciallah. Today God reveals itself to the world being Allah and Buddha in the same time, so please follow me and let's repeat ... Nam Myo Ho Ren Ge Kyo... these will be your first words, every morning, starting from tomorrow ... Allah o’ Akbar ”. L’uomo si congeda con un ulteriore inchino e la sua immagine viene sostituita da un pannello nel quale sono raffigurati il Buddha seduto con espressione inneffabile con affianco Maometto in aspetto più fiero e marziale. Entrambi trasmettono un messaggio rassicurante e minaccioso nel contempo, di potere e protezione, comunque di controllo assoluto. L' effige di un drago nero, serpente alato dall'aspetto aggressivo, è ben evidente in alto sulle loro teste. Un avviso appare sullo schermo ed invita a sintonizzarsi sul canale 1 per ascoltare la lettura delle sure del corano o sul canale 2 per ascoltare il mantra Nam Myo Ho Ren Ge Kyo... -liberamente tratto da un qualsiasi giorno possibile del XXI° secolo dell’era cristiana del pianeta terra-
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23:02 | commenti (4)
mercoledì, giugno 22, 2005 ecco fatto. adesso che anche totti si è sposato e maradona ci ha fatto visita abbiamo dato una bella prova di evoluzione sociale ed antropologica. Due città si sono bloccate a causa della festosa folla che intendeva comunque "esserci". Ribadisco, per il referendum erano tutti troppo occupati...certo, non è stata mica una astensione "scelta", ma una dimostrazione di apatia politica e disevoluzione antropologica ...e poi dicono che non arrivano alla quarta settimana del mese.....Ma morissero anche alla seconda! Queste bestie si meritano Berlusconi e molto molto peggio pure ...non è per nulla difficile così capire chi merita o meno di essere discriminato come inferiore e chi no..comincio a comprendere come si arriva al razzismo ed alla discriminazione, ma per ora scelgo di sostenere una lucida motivata e intoccabile necessità di "oligarchia". per ora... un ilmioblog in sempre più rapida trasformazione postato da ilmioblog |
11:06 | commenti (5)
lunedì, giugno 13, 2005 referendum est ! pur essendo in partenza...non vorrei perdere l'occasione per ribadire ancora una volta che questa nostra italia è un paese fatto di gente di cui vergognarsi. Qual' è sarà il motivo di un quorum così basso? la palese ignoranza o la straordinaria strafottenza della maggioranza? Solo lo schifo di sentire gente come Camillo Ruini e Pierferdi Casini elogiare la "maturità" e la "libera scelta" dei cittadini italiani varrebbe certo il fastidio di andare a votare a prescindere. Sono molto arrabbiato e schifato non per la mancata vittoria del "si" ma per la rinnovata consapevolezza di vivere in un paese di merda! e non mi parlate di rispettare ste caccole umane chiamati italiani. Ci meritiamo Berlusconi, Bertinotti, Casini e pure Prodi, Mastella e Fini. Che schifo! Gli italiani hanno esercitato il loro pieno diritto ad essere delle nullità biologiche. Altro che embioni e sperimentazioni...Volesse il cielo si potesse migliorare sta razza di pecoroni ignavi. Quanto al referendum, credo sia giusto che tutti coloro che hanno votato No oppure si sono astenuti, si impegnino pubblicamente anzi siano costretti a non assumere farmaci originati da sperimentazioni di cui ai quesiti referendari, qualora altrove fossero realizzate sintesi farmacologiche utili contro il parkinson o l'alzheimer etc etc. ed anche a non tentare di fare bimbi se non come il loro dio ha ordinato. Naturalmente ometto di dire che vorrei anche che la stragrande maggioranza dei suddetti si ammalasse dei citati morbi e che risultasse inabile alla procreazione. Che si fottano!! da soli però! Ecco questo era un post scritto di getto e con molta rabbiaschifo per il mio paese..ah serva italia!! Voglio una oligarchia illuminata e meritevole! ...dove si è mai visto che il gregge è governato da pecoroni delegati o peggio dal più cornuto degli arieti?...i pastori ci vogliono, razza superiore. postato da ilmioblog |
19:48 | commenti (5)
lunedì, giugno 06, 2005
E' tutto qui, nell'immagine. Gli abissi prolissi del mio immaginario a volte mi sorprendono e mi atterriscono. Scopro infatti che essi infatti ad un attento esame a posteriori si rivelano essere soltanto il prologo del possibile e il trailer della mia forza di volontà. Bilico placentato o sospensione liquida, dove i rumori esistenziali del "fuoridiqui" si presentano con sonorità quasi amabili, a cui affezionarsi ed a cui guardare con placido distacco, senza rimpianto nè nostalgia, come un neonato non-umano avviato all'ennesimo ciclo di rinascita, già consapevole e quindi recalcitrante e ribelle per la mancata firma del titolaredelgioco sulla sua polizza vita. Medesimo inganno. Risarcimento impossibile. Datemi un Maestro Zen che magari lui... postato da ilmioblog |
11:55 | commenti (8)
sabato, maggio 21, 2005 mirella de paris, i miei eccessivi eccessi, l'ecologia ed il pacifismo prendo spunto da una comprensibile critica di mirella de paris al mio precedente post nel quale uso nei confronti di ecologisti ed ambientalisti alcuni appellativi che chiaramente evidenziano la mia disistima nei confronti degli stessi. E' forse il caso di chiarire e magari definire meglio la questione relativa alle mie "vedute". In primis, è vero forse a volte esagero...però ecco. Matrix is everywhere, abbracciamoci tutti e facciamo l'amore ed anche la guerra!! postato da ilmioblog |
21:21 | commenti (15)
giovedì, maggio 19, 2005 Uno sfogo estemporaneo (ilmioblog-prometeo versus Herman Hesse)
un minuto fa leggevo un commento lasciato dal bravo Iperio nell'ultimo poetico post della divina nymphaea, e mi sono imbattuto in una frase che riporto in basso che viene attribuita ad Herman Hesse, autore di varie opere comunemente riconosciute come grandi quali il lupo della steppa, Il gioco delle perle di vetro, Narciso e Boccadoro, Siddharta... Confesso che anch'io, a suo tempo, intorno ai 23,24 anni ho letto Hesse, spinto dal classico scambiodinformazioni tra amiciparenti e dalla caratteristica longseller e modaiola di Siddharta oltre che naturalmente dal fatto che il tipo era pur sempre un premio Nobel e quindi un "classico". Lessi dunque le 4 opere che ho citato e mi pare qualche poesia. Ma non scattò mai quella sorta di identificazione o insomma la passione che in genere ci unisce ai nostri "scrittori della vita": Tutt'altro. Lo trovavo e lo trovo molto lontano dalle mie corde e benchè ricco di spunti condivisibili mi annoiava la sua scrittura (la traduzione ovvio...)e mi infastidivano le sue prese di posizioni. Insomma mi sembrava uno che pur andando incontro alla tempesta con coraggioso spirito di avventura lasciasse un pò a desiderare per quanto riguardava le sue reazioni al drammaumano. Ma tant'è, nulla di male. World is cool because of its differences! In termini di narrativa-formativa, io sono un figlio di Flaubert e di Hawthorne, di Hemingway e Fitzgerald, di Miller e di Celine, di Vian e di Kerouac, di Fante e di Wilde, di Orwell e di Bellow, di Dostowieski e di Conrad, di Twain e di London. I miei fratelli sono Eggers e Palahniuk, Forster Wallace e Ballard, Self e Ford...e Peppe Lanzetta, si proprio lui. Mi si perdonino i tanti altri che non elenco ma non vorrei eccedere con lo sfoggio del mio curriculum letterario.però Cesare Pavese fatemelo includere ed anche alcune cose vecchie di quel neofighetto del cazzo di Andrea de Carlo, un pò di sano nazionalismo letterario mi pare doveroso. Ho sempre guardato e guardo con diffidenza e tutto sommato con noia a Kafka, Hesse, Mann, Kundera, Ibsen, Allende, Pennac, SusannaTamaro, i Sudamericani etc etc.. e vabè, non mi attizzano che ci posso fare? Ma non crediate però..me li sono sciroppati comunque, per amor di lettura. Oggi scopro che Hesse avrebbe scritto questo: L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge. e mi sono girati i coglioni e ho deciso di rispondere al povero Herman attraverso il blog, visto che è morto da un pò e non posso avere il piacere intellettuale di iniziare una corrispondenza epistolare o anche digitale con lui. ...allora Herman, tu che hai pur gettato il tuo animo sensibile tra le procelle del disfacimento ottocentesco cercando di approdare sano e salvo sulle promettenti rive dello spumeggiante novecento, poi rivelatosi per quello che era, ovvero semplicemente un ulteriore pezzo del cammino di noi, meravigliosa umanità dolorosa e commovente...tu Herman che hai pure subìto il dolore della consapevolezza e da fragile qual'eri hai pure tentato di suicidarti (e non te lo perdonerò mai)..tu hai scritto una cosa così superficiale e malinterpretabile? Beh, vorrei vederlo il resto della natura ad uscir dalle caverne, procurarsi il cibo, costruire case e modificarle e adattarle e migliorarle... e lentamente, con fatica migliorare le proprie condizioni di vita, cercare di costruire una comunità, compiere sbagli enormi e raggiungere stupefacenti traguardi, difendersi dalla propria indole ferina e cadere nel dramma della guerra, elevare il proprio spirito fino alla contemplazione e concepire cose come il volontariato e la cooperazione ma anche lo sterminio di massa e la pulizia etnica. Vorrei vederlo il resto della natura sforzarsi di trasformare la propria vita, pagando con lacrime e sangue, da mera sopravvivenza a espressione della propria volontà e forza vitale, inventare lo scaldabagno e la penicillina, dover tragicamente convivere con la minaccia atomica e riuscirci per oltre 60anni, salvare milioni di vite con il progresso scientifico e vederne morire altri milioni per fame. Cercare con fatica la via per progredire senza distruggere l'ambiente mentre ad esempio si sopportano contemporaneamente gli eccessi di quei deficienti disinfirmati ecologisti ambientalisti e di speculatori avidi e assassini. Vorrei tu riflettessi su cosa vuol dire tutto questo e quanto è degno di amore e rispetto. Coltivare il sogno di capire la vita, o darle almeno un senso, riconoscere l'amore in tutte le sue forme come unico scopo vitale e perseguirlo, sempre. Sublimare tutte le proprie contraddizioni nell'arte, tutta l'arte. E che meraviglia quest'umanità che pur abbandonata da un dio distratto e colpevole continua ad essere tenacemente innamorata della vita, nonostante tutto e nonostante le Cassandre dell'apocalisse dietro l'angolo. Ma di che menzogna parli Herman? E perchè con tanta amarezza e tanto livore tu che hai celebrato la disciplina della contemplazione e l'individuo che cerca se stesso? E che forse il resto della natura è più degno della vita o del tuo rispetto? Non riesci a capire la grandezza dell'uomo rispetto all'animale, sempre uguale a se stesso dall'origine all'estinzione? Non ho mai visto una giraffa scrivere una sinfonia, nè un pinguino declamar poesia, nè un gorilla dipingere tele. Però la violenza e la guerra e la lotta nel loro mondo le vedo eccome. E allora? Dunque datti una calmata. Sono rispettabili esistenze le loro ma nulla di più. Sai che palle a fare la stessa vita ogni giorno nei secoli dei secoli? Fossi nato lupo o batterio o salmone mi sarei suicidato dopo 15 secondi. E forse poi anche la vita della natura stessa inanimata è più degna di quella dell'umanità? Oh Herman ,che cazzo, offri un pò di amore e rispetto per te stesso e per noi altri no? E' l'umanità che ti ha dato il premio Nobel, (fama e soldi) è l'umanità che ti ha offerto tre moglie da cui farti coccolare durante le tue crisi depressive, è l'umanità che ti ha regalato la possibilità di riprodurti e tu lo hai fatto per ben tre volte ed infine è l'umanità che ti ha fatto grande scrittore perchè ne hai vissuto e percepito le contraddizioni in prima persona. Insomma Herman, con tutto l'affetto e la comprensione per la tua triste vicenda umana e con tutto il rispetto per la notevole tua capacità letteraria, avresti dovuto pensarci un pò prima di scrivere una cazzata così che mi fai incazzare davvero forte. Credo che tu lo abbia fatto in un momento particolarmente poco felice nevvero? Ma io sono un uomo e non una cosa "del resto della natura" e conosco il perdono e la riflessione. Ti perdono quindi e perdono anche chi disprezza l'umanità e l'appella in simile maniera...perchè non sa quello che fa. ...a meno che non vogliamo considerare proprio "il resto della natura" come una viscida gelatina di menzogne che avvolge e però nient'affatto protegge l'uomo, anzi lo sottopone a continue dure e massacranti prove per restare tale. E a me questa re-esistenza mi commuove Herman... postato da ilmioblog |
19:24 | commenti (11)
martedì, maggio 17, 2005 tornato. ma presto riparto. intanto....semplicemente...se fosse possibile scriversi addosso con illimitato inchiostro e se potessi evitare cancellature ed utilizzare spazio infinito e sempre ben leggibile...vorrei a volte rappresentare la mia scrittura sulla mia persona, pulita sciolta ed innegabilmente presente e visibile. Userei un costume neroumano ed un inchiostro bianco con innesti coloratissimi per titolare i miei paragrafi con il coloreumore che meritano. Ascolterei i passanti leggere tra le labbra ciò che offrirei loro e mi stenderei per permettere a qualcuno di finire un paragrafo che inizia sul torace e finisce sul polpaccio destro, magari...e qualche segnodisegno...non sarebbe male per lasciar traccia di sè più piena e meno passeggera.... bodywriting, walkingbook, ...?? postato da ilmioblog |
13:34 | commenti (8)
giovedì, aprile 14, 2005
EPIFANIA E FURORE vedi, sei più bella quando raggiungi l'apice che scopri ogni volta più intenso. Dopo, sfinita e placata, resti come sospesa su una lunga corda tesa tra due sogni proibiti. Quella corda perfetta che a tratti si incurva insieme al tuo piacere lungo ed intenso e forte... Il tuo bacino morbido è declivio dolcissimo e le tue cosce da diva sono piegate e strette, per lunghi minuti, sull'inguine e sul ventre. Come a trattenere il più a lungo possibile l'onda che ti ha travolto e che non vuoi lasciar scivolare via nella risacca...Ma ecco, il tuo desiderio si riaccende e ti brucia ed il corpo urla perchè l'anima è in fiamme ed allora ti offri, bambina invitante e spavalda, finalmente consapevole di te...Sono io il mare e ti travolgerò ancora con la forte tempesta che il tuo sguardo, eloquente e sicuro, mi chiede ancora. Pretendi adesso il furore e scateni i miei sensi...Ti invado allora di nuovo mentre l'odore forte di rosa sbocciata mi regala l'oblio ed il tuo sapore, liquido e copioso, mi dona l'accesso a quell'unico universo nel quale voglio sentirmi perduto e alla deriva. postato da ilmioblog |
12:13 | commenti (15)
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